Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo

28/06/2018

Incidente dello scorso ottobre nei pressi dell’aeroporto dell’Urbe: ANSV ha pubblicato la relazione finale d’inchiesta

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha chiuso l’inchiesta di sicurezza relativa all’incidente occorso il 28 ottobre 2017, in prossimità dell’aeroporto di Roma Urbe, ad un aeromobile da turismo/scuola, il quale era precipitato sui binari della linea ferroviaria che costeggia la Via Salaria, con conseguente blocco temporaneo della circolazione dei treni.
L’aeromobile in questione, un Tecnam P92-JS con marche di identificazione I-CORT, era decollato dalla pista 34 dell’aeroporto di Roma Urbe, per effettuare un volo a vista con destinazione l’aviosuperficie di Terni. Subito dopo il decollo, il pilota avvertiva un calo di potenza ed un comportamento anomalo del propulsore, associati a forti vibrazioni. A questo punto il pilota tentava di rientrare immediatamente all’aeroporto di partenza, effettuando una manovra a forma di “cappio”, al fine di predisporsi per un atterraggio per pista 16; tuttavia, toccava terra in un punto molto avanzato della pista, rimbalzando più volte.
Giudicata insufficiente la pista rimanente, il pilota iniziava una manovra di riattaccata con un assetto molto cabrato, perdendo il controllo dell’aeromobile e precipitando a Sud-Est della pista di volo. La caduta veniva in parte rallentata dall’urto contro un albero d’alto fusto.
Delle due persone a bordo, il pilota risultava incolume, mentre il passeggero riportava varie lesioni. L’aeromobile subiva consistenti danni.

L’inchiesta di sicurezza, nonostante gli accertamenti effettuati, non è riuscita a determinare in maniera certa quale sia stata la causa che abbia innescato il comportamento anomalo del propulsore subito dopo il decollo, tenuto anche conto che l’esame dello stesso propulsore non ha evidenziato criticità a carico dello stesso. L’ANSV, al riguardo, si è quindi limitata a formulare alcune ipotesi alla luce del contesto operativo in cui è maturato l’incidente.

La causa dell’incidente, tuttavia, è riconducibile alla perdita di controllo in volo dell’aeromobile, da parte del pilota, a seguito di uno stallo alare innescatosi dopo una riattaccata per balked landing (atterraggio con una serie di rimbalzi), effettuata, pressoché a fondo pista, a bassa velocità e con assetto molto cabrato, nel tentativo di evitare la collisione contro gli ostacoli presenti (la rete di recinzione aeroportuale).
All’accadimento dell’evento hanno contribuito i seguenti fattori:
• la limitata esperienza di volo del pilota;
• la inadeguata valutazione, da parte del pilota, dei rischi connessi con la decisione di effettuare la manovra del cosiddetto “cappio”, considerata, per sua natura, di difficile esecuzione e ragionevolmente critica (si tratta di una manovra che consiste nell’effettuare, dopo il decollo dalla pista in uso, una inversione a forma di “cappio”, per atterrare sulla stessa pista, ma in direzione opposta a quella di decollo);
• la inadeguata condotta basica del velivolo, da parte del pilota, durante la fase di avvicinamento, atterraggio e riattaccata, anche in relazione al rispetto dei parametri previsti dalla manualistica del velivolo.

La relazione in questione è disponibile nel sito web dell’ANSV (www.ansv.it), nella cartella denominata “Relazioni e rapporti d’inchiesta”.
L’inchiesta di sicurezza, come noto, mira unicamente ad accertare le cause di un incidente/inconveniente grave, al fine di evitarne il ripetersi; ha quindi una finalità esclusivamente di prevenzione, non di individuazione di eventuali responsabilità.

(In allegato una foto dell'evento)



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