Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo

15/04/2019

Lo stato della sicurezza dell’aviazione civile in Italia: pubblicato il Rapporto informativo ANSV 2018

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha pubblicato oggi, nel proprio sito web istituzionale (www.ansv.it), il “Rapporto informativo sull’attività svolta e sulla sicurezza dell’aviazione civile in Italia - Anno 2018”.
Esso fa il punto sull’attività svolta dall’ANSV nel periodo 1 gennaio-31 dicembre 2018 e sul livello generale di sicurezza dell’aviazione civile in Italia, così come previsto dall’art. 4, paragrafo 5, del regolamento UE n. 996/2010.
Il Rapporto informativo, come di consueto, si articola in due parti, più gli allegati: la prima parte è dedicata all’analisi degli aspetti organizzativi dell’ANSV; la seconda è dedicata all’esame dell’attività istituzionale.

Tra le informazioni più significative contenute nel Rapporto in questione si segnalano le seguenti.

A livello nazionale, anche nel 2018 si è purtroppo registrato un considerevole numero di incidenti occorsi ad aeromobili dell’aviazione turistico-sportiva (le inchieste aperte per incidenti sono state 20). Tra i fattori ricorrenti all’origine di tali incidenti, si segnalano, in particolare, i seguenti: scarsa pianificazione del volo da parte del pilota in termini di verifica delle condizioni ambientali e inadeguata valutazione delle caratteristiche orografiche del territorio sorvolato; inadeguata conoscenza delle prestazioni dell’aeromobile impiegato; sottovalutazione del fenomeno dello stallo e delle relative conseguenze qualora l’aeromobile stia volando a bassa quota; scarsa valutazione, da parte degli istruttori piloti, della idoneità delle condizioni tecniche ed ambientali per l’esecuzione di voli di addestramento.
Anche per quanto concerne il comparto del volo da diporto o sportivo (VDS) la causa degli eventi verificatisi nel 2018 è spesso riconducibile all’area del fattore umano: scarsa pianificazione del volo da parte del pilota in termini di verifica delle condizioni ambientali e delle procedure di navigazione, inadeguata valutazione delle caratteristiche degli aeroporti di decollo e di atterraggio; inadeguata conoscenza delle prestazioni dell’aeromobile impiegato.

In linea con gli anni precedenti, anche nel 2018 l’ANSV ha continuato a monitorare, con grande attenzione, gli eventi in cui sono stati coinvolti mezzi aerei unmanned. In tale contesto, l’attenzione è stata focalizzata soprattutto sulle interferenze verificatesi, nello spazio aereo italiano, tra questi ultimi e gli aeromobili manned. In particolare, nel 2018 si è registrato un incremento nel numero delle segnalazioni pervenute all’ANSV (60 contro le 46 registrate nel 2017) relative alla tipologia dei mezzi in questione o ritenuti tali da chi abbia effettuato la segnalazione. Le citate interferenze con aeromobili manned sono occorse anche in aree “sensibili” per l’attività di volo (ad esempio, in prossimità di aeroporti aperti al traffico aereo commerciale, o in prossimità di sentieri di avvicinamento), costituendo una criticità per la sicurezza delle operazioni aeree, svolte, appunto, da aeromobili manned. Dall’esame di diverse segnalazioni pervenute continuerebbe ad emergere che, a fattor comune, si possa porre la sostanziale inosservanza della normativa vigente in materia.
Il fenomeno delle citate interferenze, come constatato dall’ANSV in occasione dei ricorrenti contatti con altre autorità investigative straniere, è comune anche a molti altri Paesi e sta assumendo dimensioni via via più rilevanti, sfociate, in alcuni casi, anche in collisioni in volo.
Proprio alla luce di quanto sopra riportato, l’ANSV considera sempre di attualità le raccomandazioni di sicurezza che ha emanato in materia nel 2016.
Sempre per quanto concerne tale settore, all’ANSV sono stati segnalati, nel 2018, tre incidenti, che, però, non hanno prodotto danni a persone, né interferenze che abbiano compromesso la sicurezza di altri aeromobili.

A livello internazionale, l’ANSV, nel 2018, ha accreditato propri investigatori in 41 inchieste di sicurezza (30 relative ad incidenti, 11 ad inconvenienti gravi) condotte da organismi investigativi stranieri a seguito di eventi, occorsi nel rispettivo territorio, che abbiano coinvolto aeromobili di immatricolazione o progettazione/costruzione nazionale o eserciti da operatori aerei italiani. In particolare, l’ANSV ha ritenuto opportuno accreditarsi nelle inchieste che presentavano maggior interesse in un’ottica di prevenzione (anche in relazione alla tipologia di aeromobile coinvolto) ed in quelle dove fosse opportuno favorire i contatti tra la competente autorità investigativa straniera ed il costruttore/operatore italiano coinvolto nell’evento. In tale contesto, particolare attenzione è stata prestata agli eventi occorsi all’estero in cui siano stati coinvolti aeromobili di punta dell’industria aeronautica italiana o prodotti in grande serie.
Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento estero dell’ANSV in eventi occorsi nel comparto elicotteristico.

Per quanto concerne i propri laboratori tecnologici FDR/CVR (Flight Data Recorder/Cockpit Voice Recorder), l’ANSV ha acquisito l’accident tool kit per l’estrazione dei dati dall’EAFR (Enhanced Airborne Flight Recorder), prodotto dalla GE Aviation. Tale apparato (che attualmente equipaggia i Boeing B787 e prossimamente i Boeing B777-X) rappresenta il registratore di volo più evoluto attualmente sul mercato. Si tratta, in particolare, di un registratore che assolve in un unico apparato funzioni combinate di CVR e FDR (per la parte FDR registra 2096 parametri per un tempo pari circa 50 ore e per la parte CVR le tracce per 2 ore, per quanto sia già predisposto per il futuro requisito di 25 ore di registrazione audio); esso assolve anche la funzione di FDAU (Flight Data Acquisition Unit), tradizionalmente devoluta ad un apparato aggiuntivo; anche il QAR (Quick Access Recorder) è, a sua volta, integrato nel sistema EAFR. Tale apparato possiede, peraltro, un FRED (Flight Recorder Electronic Documentation) file integrato: il FRED è un file che descrive esattamente le modalità di registrazione dei dati, consentendo, così, una più immediata conversione degli stessi in formato ingegneristico.
Il Rapporto dedica infine uno specifico paragrafo alle “nuove frontiere” dei registratori di volo, nel quale viene fatto il punto sulla progressione delle nuove tecnologie in materia.



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